La nostra prima volta a Foz do Iguaçu: natura, amore e primo viaggio con il nostro piccolo
- Brazilian Trip
- 11 feb
- Tempo di lettura: 2 min
Di Lia – Brazilian Trip

Ciao amici! Sono Lia, e questo racconto è scritto con il cuore pieno, perché Foz do Iguaçu è stata la nostra prima avventura con il piccolo Daniel, che aveva circa 10 mesi. Ogni passo, ogni risata, ogni meraviglia è stata condivisa con lui — e questo ha reso tutto ancora più speciale.
Giorno 1 – Arrivo, cascate brasiliane e una grande biodiversità


Siamo partiti da Rio di buon mattino. Dopo il volo, ci siamo sistemati nel nostro hotel, che ho adorato: camere spaziose e luminose, un giardino tropicale adatto anche ai passeggini, piscina e tanto verde. Perfetto per rilassarsi un po’ dopo il viaggio.
Abbiamo lasciato le valigie e ci siamo diretti verso le Cataratas do Iguaçu, lato brasiliano. Le passerelle nel Parco Nazionale, i rumori dell'acqua, la nebbia che ci accarezzava il viso: Daniel dormiva nel marsupio, ma credo che ogni goccia, ogni suono lo raggiungesse come un canto della natura, fino a quando si è svegliato. Nel pomeriggio abbiamo visitato il Parque das Aves: tucani, pappagalli, farfalle immense. Vedere Dani indicare gli uccelli con gli occhietti sgranati è stata una delle gioie più semplici che mai dimenticherò.
🌉 Giorno 2 – Argentina e Gran Aventura


Sveglia presto. Abbiamo Attraverssato il ponte per il lato argentino delle cascate. Lì abbiamo fatto la famosa escursione del Gran Aventura — un mix di barca e camminata, dove l’acqua quase ti abbraccia. Daniel rideva, bagnato, felice. Per me, vedere lui così piccolo immerso in quella maestosità della natura era un’emozione vera, forte.
Giorno 3 – Itaipú, mercati e festa serale

Abbiamo deciso di esplorare la Usina di Itaipú la mattina: immensa, imponente, un’opera d’ingegneria che ti fa riflettere sull’uomo e sulla natura, sul potere che possiamo avere e su quanto dobbiamo rispettare.
A pranzo ci siamo fermati al Mercado Público Barrageiro, nella Avenida Araucária, 140. Qui abbiamo provato il famoso Big Pastel, sfornato al momento, e abbiamo degustato diversi tipi di birra in un chiosco molto carino — ambiente informale, risate, il piccolo Daniel che giocava vicino al tavolo, noi che assaporavamo ogni boccone.

La sera è stata spettacolare: alla Rafain Churrascaria Show (Av. das Cataratas, 1749 – Vila Yolanda), buffet libero, giro carne, show latino-americano con danze, musica, colori. Daniel guardava gli artisti con meraviglia, io ho sentito un peso di responsabilità mescolato a gratitudine — portarlo con noi è stata la scelta giusta.

Giorno 4 : Dolce addio e ritorno
L’ultimo giorno lo abbiamo passato tra abbracci e sorrisi. Colazione lenta, qualche foto, promesse di tornare. Poi via verso l’aeroporto, verso Rio, con il cuore pieno — non solo delle cascate, ma di stupore, crescita, amore.
Conclusione



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